venerdì 9 dicembre 2016

Kranjska Gora e dintorni... monte Ciprnik

Quest'anno per il ponte dell'otto dicembre si opta per la vicina Slovenia e in particolare per la piccola località di Kranjska Gora, troppo spesso e ingiustamente snobbata in passato sebbene dal punto di vista paesaggistico abbia poco da invidiare alle più esclusive località dolomitiche. Cerco qualche percorso in zona, qualcosa di semplice e non troppo faticoso (il periodo richiede un po' di riposo...) sapendo che questo non significa dover rinunciare al gusto dell'avventura e ai piaceri che certi panorami possono regalare alla vista. Apro la cartina e lo sguardo cade subito nelle immediate vicinanze della cittadina, su di una dorsale montuosa posta a sud est della località e che si sviluppa da est a ovest e termina con la quota più alta a 1745 coincidente con la vetta del monte Ciprnik. Da questi modesti rilievi verso nord scendono alcuni impianti sciistici e con  non poco stupore notiamo che una seggiovia è addirittura in funzione (impianto del Vitranc). Opinione personale è che pretendere di sciare in questi giorni, a queste quote e con questo stato di innevamento sia a dir poco "fantozziano". Eppure qualche frequentatore c'è. Tornando al Vitranc quello che mi attira è il panorama che può offrire sulle Giulie orientali da un punto di vista che per noi friulani è nuovo e quindi sicuramente interessante. Siamo immediatamente dietro alla catena delle Ponze, in una conca chiusa verso sud maestose cime mentre verso nord si spalanca la pianura austriaca. Partiamo a piedi dal paese in direzione sud verso passo Vrsic fino ai laghetti di Jasna dove giriamo a destra e iniziamo finalmente a risalire il crinale del Vitranc. L'ambiente, prevalentemente boschivo, in questo tratto il sentiero è piacevole e le miti temperature permettono una risalita con vestiario leggero (giacche, guanti berretti e passamontagna resteranno nello zaino). Arriviamo ad un inaspettato bivio dove entrambi i sentieri sembrano proseguire verso la cima del Vitranc: la differenza la fanno i tempi di percorrenza, il sentiero di sinistra riporta sulla tabella 1h mentre quello di destra aggiunge una mezz'ora in più. Optiamo per quello più ripido di sinistra che sale da qui in poi in maniera più decisa e senza dare mai tregua. Effettivamente però in meno di un'ora ci porta al rifugio Dom na Vitrancu, un po' prima della cima del Vitranc. Il rifugio è chiuso ma i tavoli all'esterno si prestano per fare qui una pausa ristoratrice. Accettiamo l'invito e ci sediamo a mangiare il nostro panino... Nel frattempo il resto della ciurma confessa  di sentirsi appagata della meta raggiunta e, sebbene la cima del Ciprnik disti circa mezz'ora e 200 metri di dislivello, preferiscono tornare indietro per il sentiero fin qui percorso. Chiedo allora il privilegio di poter proseguire da solo, raggiungere la cima ed eventualmente chiudere l'anello scendendo verso la vallata di Tamar sull'altro versante, più o meno uscendo nei pressi dei trampolini di salto con gli sci. Mi viene concesso di poter concludere l'anello... Un po' mi dispiace ma sento subito che questo fa riaccendere in me quella eccitazione che provo quando esco in solitaria... Quel sapere che da lì in poi sarò solo io con la montagna. Non so spiegarlo ma è qualcosa che ti brucia dentro, è proprio eccitazione e solo provandolo si può capire. Riparto di slancio, in meno di mezz'ora sono sulla cima del Ciprnik superando qualche saliscendi in cresta mentre nella parte finale il sentiero si fa leggermente più tecnico pur rimanendo  escursionistico. Alcuni tratti attrezzati con scalini e passamano richiedono però un po' di attenzione in più. Dalla cima la vista si apre verso ovest, in particolare verso lo Jalovec. Il panorama è stupendo, simile a quello che avevo sognato guardando la cartina... ma quello che lo rende più speciale per me è che offre un punto di vista completamente differente a quello cui sono abituato (ovvero da ovest). Vedo dal nord tutte le Giulie orientali, Skrlatica, Spik, Razor, Prisank, Jalovec e dietro di essi spunta pure la sagoma incombente e superlativa del Triglav. Come penso succeda sempre con le parole non si può raccontare lo spettacolo di certi panorami, vanno vissuti e basta. Dopo una ventina di minuti spesi ad ammirare questi giganti (in particolare la Skrlatica e lo Jalovec) inizio la discesa, sono le 13:30 e so che dopo le 15 le temperature inizieranno a scendere velocemente. Percorro a ritroso l'ultimo tratto di ascesa al cucuzzolo terminale e quando arrivo al bivio decido di scendere verso il Tamar. Anche questo sentiero è molto piacevole, scende intelligentemente e con numerose svolte in un bel boschetto aggirando i versanti più franosi e scoscesi del monte. Un centinaio di metri prima di arrivare ai trampolini trovo un bivacco in legno posizionato su un punto molto panoramico a mo' di nido d'aquila. Immagino che ben si presti per seguire le evoluzioni dei saltatori durante i campionati del mondo. Dai trampolini il rientro in città avviene prevalentemente tramite pista che in falsopiano permette in circa 45 minuti di camminata di raggiungere il punto iniziale chiudendo l'anello. Gli altri sono già lì ad aspettarmi, scendendo con la calma mi hanno preceduto di meno di mezz'ora.
Tempo di salita 2h30 per il Ciprnik, 1h per la discesa ai trampolini e 45' per il rientro a piedi. 14,5 Km di sviluppo e 1250 m di dislivello positivo totale inclusi saliscendi.

Percorso GPS - Anello del Ciprnik










2 commenti:

  1. Ciao Rudy,

    E' l'unica vetta che hai fatto in zona o ce ne sono altre?

    La mia ragazza ci terrebbe ad arrivare su una vetta nei dintorni con una bella vista panoramica ma non è camminatrice esperta.

    E' dura la salita?

    Io non ho problemi ma non vorrei che per lei fosse troppo faticosa.

    Alternative più semplici nei dintorni (dislivello di 500-600 metri) o possibilità di partire più in alto?

    Grazie mille
    Simone

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  2. Ciao, la salita non presenta particolari difficoltà per un escursionista esperto. Il dislivello però si fa sentire. Più facile, breve e anche panoramica è la salita sul Slemenova Spica da passo Vrsic, escursione fatta il giorno seguente a quello del Ciprnik. Buona montagna!

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